08 feb Una lettera da DonaValore

bustaIn questi giorni stiamo scrivendo ai Comuni interessati al progetto DonaValore per forniere qualche informazione che riportiamo qui di seguito:

Dal 1998 le Cooperative Sociali promosse dalla Caritas Ambrosiana gestiscono sul territorio della Diocesi di Milano il progetto di recupero indumenti usati finalizzato al raggiungimento di tre obiettivi principali:
• una seria e concreta opportunità per creare nuovi posti dì lavoro per le cooperative sociali e non profit che coinvolgano persone dell’area del disagio sociale;
• un’occasione di educazione contro il consumismo usa e getta, con particolare attenzione al riciclaggio e riutilizzo come forma di trasformazione dello spreco in risorsa;
• uno strumento capace di generare risorse economiche finalizzate alla realizzazione di servizi socio­assistenziali, sanitari ed educativi rivolti a persone in situazione di disagio.

Le Cooperative Sociali incaricate del servizio che hanno costituito la Rete RIUSE (Raccolta Indumenti Solidale ed Etica) sono le seguenti :

  • ABAD : Zona Pastorale II Varese
  • DI MANO IN MANO SOLIDALE : Zona Pastorale III Lecco
  • EZIO : Zona Pastorale VI Melegnano
  • PADRE DANIELE BADIALI: Zona Pastorale III Lecco
  • SPAZIO APERTO : Zone Pastorali IV Rho – VI Melegnano
  • VESTI SOLIDALE : Zone Pastorali I Milano – IV Rho – V Monza – VII Sesto S.G.

Dall’1.1.2017 la Rete RIUSE ha registrato l’adesione della Coop. Soc. CAUTO di Brescia che opera sul territorio della Diocesi di Brescia ed in collaborazione con la Caritas di Brescia.

Ci sembra importante diffondere i risultati sociali occupazionali ed ambientali raggiunti nel 2017:

  1. Sono stati finanziati progetti di solidarietà sul territorio della Diocesi di Milano con un contributo pari a 361.815 € e sul territorio della Diocesi di Brescia con un contributo di 107.000 €;
  2. Le cooperative sociali incaricate del servizio hanno destinato circa 220.000 € allo sviluppo di nuovi progetti finalizzati prioritariamente alla creazione di nuova occupazione per fasce deboli di popolazione;
  3. Sono stati mantenuti i livelli occupazionali garantendo un regolare stipendio a 75 persone di cui oltre il 70% appartenenti a categorie svantaggiate e fasce deboli di popolazione;
  4. Sono state raccolte circa 10.800 tonnellate di indumenti usati avviati a recupero e riutilizzo nel pieno rispetto della normativa ambientale; evitando così costi di smaltimento per le amministrazioni comunali e riducendo emissioni in atmosfera, consumo di acqua, utilizzo di fertilizzanti e pesticidi.

Questi importanti traguardi sono resi possibili dalla collaborazione di centinaia di parroci ed amministrazioni comunali che hanno aderito al progetto posizionando i cassonetti (ad oggi circa 1.500 in Diocesi di Milano) su spazi di loro pertinenza e sensibilizzato la cittadinanza in merito alla valenza sociale ed ambientale del progetto.

I cittadini non pagano nulla per questo servizio e con un semplice gesto innescano un circolo virtuoso fatto di lavoro regolare, relazioni umane, servizi di accoglienza.
Benchè molti cassonetti siano di colore giallo, è necessario precisare che i cassonetti per la raccolta indumenti NON SONO TUTTI UGUALI, solo i cassonetti Caritas riescono infatti a “DONARE VALORE” sociale, occupazionale, ambientale e solidaristico ai capi che vengono conferiti dai cittadini.

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